“Quello che è accaduto è un caos ma solo e soltanto questo”. E’ così che Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research e sondaggista di fiducia del Cav, definisce la situazione delle liste del Pdl durante un’intervista concessa al nostro quotidiano. “L’opinione pubblica è confusa, le persone si sono prese una pausa di riflessione dai sondaggi ecco perché magari non rispondno se andranno a votare, ma questo non vuol dire che ci sarà maggior astensionismo a queste elezioni o che ci sarà un cambio di schieramento”, dice Ghisleri. Anzi. Per la Ghisleri il punto fondamentale è che “la campagna elettorale inizia ora, e che Berlusconi riesce ancora ad infondere fiducia ai cittadini, anche perché il premier ha riportato in ballo temi che riguardano strettamente i cittadini”. Dello stesso avviso anche Nicola Piepoli, dell’omonimo istituto di ricerche, per il quale il “caos liste” ha creato una perdita molto relativa che non sposta il voto globale. “E’ stato un caos, ma siamo abituati al caos. Semmai non siamo abituati all’ordine, non siamo svizzeri in questo e quindi ci adattiamo al caos”, dice Piepoli. E anche sull’astensionismo Piepoli è molto rassicurante. “Noi pensiamo che almeno in 12 regioni su 13 e cioè nella quasi totalità delle regioni ci sia un aumento dei votanti e non una diminuzione, poi c’è la regione Lazio che effettivamente resta un’incognita vista la lista provinciale. Ma è solo Roma a presentare questa anormalità, una sola provincia di una regione che per quanto grande e importante rappresenta sempre un fatto episodico”. Sul fatto che Berlusconi abbia annunciato di “volerci mettere la faccia” in questa campagna elettorale, Piepoli ha le idee molto chiare. “Berlusconi rende, questa è la verità. Ha argomenti validi e li sa proporre molto bene. Berlusconi è un abile costruttore di opinioni, ma soprattutto sa leggere la realtà”.
E quello visto ieri è stato davvero un Berlusconi smagliante e in piena forma, soprattutto verbale, per nulla intimorito dalle questioni che vedono ancora appesa la lista Pdl nel Lazio (per la Provincia la decisione del Consiglio di Stato si avrà sabato) che ha fatto capire che la campagna elettorale ora è davvero iniziata. “Stanno tentando di fare una grande insopportabile porcheria”, ha detto Berlusconi dal palco della riunione del Pdl Lazio, dove era presente anche Renata Polverini. Il tema, dunque, è ancora quello delle liste, a proposito del quale il capo del governo grida al complotto (“C’è dietro un disegno ben pensato”) e torna ad attaccare la magistratura: “La sinistra e la sua mano giudiziaria non hanno perso il vizio. Non ne possiamo più di certi giudici e di certa sinistra”. E a preannunciare questo ritorno in battaglia del premier Berlusconi, ci aveva pensato, prima la conferenza in via dell’Umiltà di mercoledì e poi le dichiarazioni di ieri mattina sui sondaggi, croce e delizia del governo Berlusconi. Il premier, nella cena settimanale con alcuni senatori, si era, infatti detto molto preoccupato per l’andamento dei sondaggi, che segnerebbero un -4%. Ecco quindi la decisione di metterci la faccia e di personalizzare molto il voto. Fiducioso, il premier Berlusconi ha spiegato ai suoi che intende basare la campagna elettora sui rischi derivanti da una eventuale vittoria della sinistra. Su Di Pietro, Bonino e Bersani il Cavaliere calca poi la mano: “E’ un amalgama terrificante”. Poi chiama alla manifestazione: “Sabato 20 saremo noi in piazza per dar una lezione alla sinistra. Se loro ritornassero al potere l’Italia sarebbe meno libera”.

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