
L’ultimo libro di Marco Travaglio è dedicato a tutte quelle leggi che negli ultimi sedici anni sono state promulgate per fare gli interessi di una persona (ovviamente Berlusconi), delle aziende e degli amici del Cavaliere ma anche per andare incontro alle esigenze ed alle preteste di gruppi e di categorie. Dovendo riempire un volume senza sovraccaricarlo e rendendolo leggibile, Travaglio ha citato cento provvedimenti. Parte di origine berlusconiana e parte di origine della sinistra, parte “ad personam” e parte “ad personas”. E se avesse voluto avrebbe potuto tranquillamente allungare il brodo all’infinito scoprendo che dall’unità ad oggi non c’è italiano che non abbia avuto una legge tagliata su misura. Perché (ed è questo che sfugge a Travaglio) le leggi normalmente servono ai cittadini e non sono i cittadini che servono le leggi.

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