10 Luglio 2010
CUBA
Il dissidente Guillermo Farina smangia di nuovo
Giovedì sera, dopo quattro mesi di sciopero della fame, il giornalista dissidente cubano Guillermo Farinas ha ricominciato a mangiare. La sua non è una resa di fronte al regime di Castro, che lo aveva fatto ricoverare in terapia intensiva e che già, con un’intervista su Granma al primario del suo reparto, stava ripulendosi la coscienza, nel caso fosse morto.
10 Luglio 2010
IRAN
Teheran ferma una lapidazione dopo pressioni
Sakineh Mohammad Ashtiani probabilmente ce l’ha fatta. Le autorità giudiziarie di Teheran annunciano che non verrà lapidata. Il condizionale è d’obbligo, perché la giustizia iraniana segue strani percorsi ed è tutto meno che limpida. Non possiamo affatto permetterci di festeggiare: sarebbe prematuro. L’annuncio potrebbe benissimo essere un contentino per l’opinione pubblica occidentale.
10 Luglio 2010
Il presidente Usa rompe il silenzio tenuto sinora con la stampa ebraica
Obama e i media israeliani
di Gennaro Esposito
Barack Obama rompe il silenzio nei confronti dei media israeliani e lo fa rilasciando una lunga intervista all’emittente Channel 2. Era da oltre un anno e mezzo che il Presidente americano non rilasciava interviste ai media israeliani, tanto da aver spinto questi ultimi, in più di un’occasione, a domandarsi il motivo di tale atteggiamento nei loro confronti.
10 Luglio 2010
Affondamento della Cheonan
Onu “equivicina†alle due Coree
di Stefano Magni
Dichiarazione dell’Onu pilatesca: si condanna il crimine (l’affondamento della corvetta sudcoreana Cheonan) ma non si nomina nemmeno chi lo ha commesso (la Corea del Nord). Nella dichiarazione si esprime “profonda preoccupazione” per quanto è avvenuto nel Mar Giallo. Il Consiglio di Sicurezza “prende nota” dell’insistenza con cui il regime di Pyongjang si dichiara estraneo al siluramento.
10 Luglio 2010
Scambio di 007, Vienna sostituisce il ponte Glienicke
Stati Uniti e Russia barattano le spie come 25 anni fa
di Ruggiero Capone
I patiti dello spionaggio sperano il Ponte Glienicke (il ponte delle spie, il Glienicker Brücke) possa tornare al suo ruolo: dall’89 è stato declassato a ponte stradale di Berlino, supera il fiume Havel collegando la città di Potsdam alla periferia berlinese. Averlo buonisticamente ribattezzato “Ponte dell’Unità” intriga poco.
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